sabato 31 gennaio 2015

La storia di un giovane sceriffo (Davide Peretti)


Nel  lontano west un giovane sceriffo era odiato da tutti perché era stato un delinquente che con  i suoi amici andavano a  svaligiare le banche della città in cui abitavano .

Questo sceriffo era alto,magro , occhi chiari, dal carisma bravo e cattivo insieme, bruno di capelli , con in bocca sempre un chewing gum alla fragola e un cappello sempre rivolto in  giù. E un paio di occhiali neri.

Ma un giorno cambiò tutto : la banda della quale faceva parte una volta andò a rubare nella stessa banca  dove la sua amica lavorava e presero il denaro  e in ostaggio anche lei.

Lo sceriffo passando di lì tutte le mattine vide che non  c ‘era più ,vide anche che  non c’era neanche più un soldo e vide bossoli di proiettili  sotto le sedie. Capì che era stata la sua vecchia banda:  gli  mandarono un messaggio (una manciata d’oro);  lui capì e andò  al fiume.

Andando all’appuntamento aveva con sé la busta per il riscatto ; i banditi la presero e scapparono sul treno che partiva  in quel momento. Lui più veloce che mai con un colpo fece dirottare il treno e così riuscì a fermare  i banditi a liberare la ragazza.

Riprese la fiducia della città per aver salvato la vita di una ragazza, lasciò il suo lavoro da sceriffo e si mise a lavorare con lei.

L'arco che sbagliava sempre mira (Iris Mazzei)


In una giornata calda, nel 1974, costruirono un arco che sbagliava sempre mira, “solo una ragazza riuscirà a fare centro”come diceva una profezia. 2974 uomini non ci riuscirono (quindi nessuno).
Arrivò una ragazza americana con lunghi capelli biondi color marrone, occhi azzurri, orecchie piccole con 2 orecchini a forma di diamante color bianco, unghia lunghe, bella, forte, magra. I suoi capelli si muovevano in direzione del vento, gambe lunghe quindi alta. Aveva la faccia di color marrone, naso a francesina, labbra carnose con il rossetto rosso. Aveva i piedi corti. Profumava di rose. Prese l’arco e riuscì a fare centro.
Era lei la ragazza della profezia dicevano tutti. Dopo che lei fece centro, lei sparì e anche l’arco. Tutti in un secondo si scordarono di lei e della profezia e anche dell’arco. Sparirono anche i 2974 uomini che ci provarono e vennero scordati (dimenticati ) anche loro. (Quell’arco era maledetto).
La ragazza era venuta per far scomparire tutti gli uomini che ci avevano provato. Perché sapeva che ci provarono solo uomini orgogliosi e cattivi.         

Mario & Luigi (Aurora Maria Leccese)


Mario è un idraulico, si presenta sempre con una tuta blu con sotto una maglietta lunga rossa, un cappellino con cucita l’iniziale M, un paio di guanti bianchi e degli scarponcini marroni, ha gli occhi azzurri, un nasone, capelli marroni e infine baffi di color marrone scuro.
Mario non è figlio unico ma ha un fratello di nome Luigi, è anche lui un idraulico, si presenta sempre con una tuta blu con sotto una maglietta lunga verde, un cappellino con cucita l’iniziale L, un paio di guanti bianchi e degli scarponcini marroni, ha gli occhi azzurri, un nasone, capelli marroni e infine baffi di color marrone scuro.
Mario e Luigi hanno uno scopo, cioè di salvare la principessa Peach; è una principessa bionda, con occhi azzurri con un vestito rosa.
La devono salvare perché dei mostri, ad esempio Browser, la vuole rapire; Browser è una specie di tartaruga sul guscio della quale spuntano degli aculei; ha una cresta di color rosso, ha il corpo giallo, il viso verde e ha dei braccialetti con le borchie.

Questo e ciò che fanno Mario e Luigi.
 

giovedì 29 gennaio 2015

Il giovane mago (Clintin Igbinovia)


(6 anni prima)

Un giorno per Clintin un ragazzino di montagna con cappelli castani occhi azzurri un carattere simpatico e molto coraggioso, era ora di andare a mungere il bestiame del cui latte poi facevano un buon formaggio fatto in casa. Clintin andando a fare il suo dovere incontrò due suoi compagni, i più bulli della scuola, loro lo malmenarono un po’ ma poi accorgendosi di aver esagerato, allora scapparono via lasciando il povero ragazzo svenuto per terra; Clintin trovò la forza di tornare a casa e pensò di vendicarsi. Il giovane per farla pagare ai due bulli decise che da grande avrebbe fatto il super eroe.

Clintin avendo 18 anni compiuti per prima cosa si comprò un costume che avrebbe indossato alla sua specie di lavoro, poi un luogo sconosciuto che poteva utilizzare per il suo nascondiglio segreto
Un giorno combattendo con uno dei suoi nemici, senza farlo apposta, lo trasformò in un orribile anziano, lui non sapendo dei suoi poteri che aveva ereditato dal padre ne approfittò per farlo cambiare; lo mandò in una specie di scuola per delinquenti.
Lui pensando ancora come aveva fatto provò di nuovo in una stanza apposta per verificare i suoi poteri. Capì che per realizzare le magie doveva fare un gesto unico che solo lui sapeva.


Tre giorni dopo sentì che Raptor, un cattivo che voleva vendetta contro di lui, era scappato dalla prigione chiamata Le Quattro Mura (LQM) e che aveva liberato e cercato tutte le persone che volevano anche loro vendetta contro di lui, poi ne avrebbe fatto un gruppo che userà per sconfiggere una volta per tutte Clintin.



  • Simone, un uomo con capelli marroni scuro con un sacco di gel vestito sempre elegante, lui era un poliziotto professionista con una mira molto più precisa di Robin Hood e dei pugni come Rocky Balboa

  • Aurora una donna con lunghi capelli castani; lei è agile come una scimmia e veloce come un leopardo e allenava la squadra più forte del mondo
Clintin decise di inventare una gang con Simone ed Aurora ; loro accettarono subito e decisero un nome “ IL TESCHIO SALVATORE “ .
Clintin allenandosi duramente per il loro attacco a sorpresa imparò tutti gli stili di combattimento poi tutti gli incantesimi che era in grado di controllare.
Ormai era già il 9/4/2002 e i fuggitivi non avevano ancora attaccato ma ad un tratto mentre nessuno se l’aspettava ecco delle ombre che compaiono dal nulla; di secondo in secondo comparivano sempre di più. Robert Wilton uno scienziato malvagio che pensava solo a inventare Virus contagiosi aveva creato un mutageno.
 
Clintin sapendo dell’ accaduto si diede alle investigazioni che presto voleva usare per metterli in gattabuia.
Ma Clintin non sapeva che Wilton aveva creato una specie di mutageno da cui 10000 persone erano state infettate; si dovette nascondere in una casa abbandonata e ci restò per circa 2 orette.
Simone sapendo già cosa fare e chi chiamare scoprì la cura in circa 3 settimane ,loro si diedero da fare però proprio quando stavano curando un contagiato vennero catturati da Modern un alieno venuto da un'altra galassia ed amico di Raptor. Allora li portò da lui, Raptor li imprigionò in celle con una grande armata. Loro si liberarono subito, Clintin con la sua spada demoniaca scassò le finestre e aspettò fuori gli altri due: Simone con la sua pistola mirò il lucchetto per aprire la finestra ,poi andò da Clintin mentre Aurora con la sua agilità passò attraversò le sbarre poi raggiunse i due che nel mentre curarono molte persone.
I “Mistero” scoprendo subito l’accaduto decisero di non aspettare più e passare all' attacco, così giorni dopo iniziarono ad attaccare la città: i Teschi Salvatori già pronti alla guerra li raggiunsero ma loro erano diventati molto più potenti allora Clintin iniziò a barare usando la magia, così dopo tante ore di lotta i “Mistero” furono messi KO.

Il cane coraggioso Betove (Luca Di Pace)


TANTO TEMPO FA C’ERA UN CANE CORAGGIOSISSIMO, IL SUO NOME ERA BETOVE. RIUSCIVA A FARE  COSE A DIR POCO SORPRENDENTI. LUI  ERA COSI’: UN PASTORE  TEDESCO , MEDIA  ETA’ E STATURA,  OCCHIONI NERI  E SCURI , COLORE MARRONE CHIARO/SCURO,  NERO E BEIGE POI ORECCHIE ALTE E NERE , UN SUPER UDITO MA SOPRATTUTTO L’OLFATTO. AVEVA LA BRUTTA ABITUDINE  DI  METTERSI NELLE FACCENDE DELLE FORZE DELL’ ORDINE PERCHE’ LITTEL JACOB IL SUO PADRONE , ERA NELL’ F.B.I. , ATTACCARE I CRIMINALI SENZA CONOSCERLI E GLI ESTRANEI MAI VISTI. IL CANE ERA SOPRANNOMINATO  LA FURIA O  SEMPLICEMENTE  BETO. COME FACEVA SEMPRE BETO ERA NELL’ F.B.I.  MA UN GIORNO SI COMPLICARONO LE COSE ALLA CENTRALE, BETOVE  AVEVA FICCATO TROPPO IL NASO, IL CRIMINALE GLI SPARO’, ANDARONO  SUB ITO  ALL’OSPEDALE  E IL PADRONE ERA IL PIU’ PREOCCUPATO.

A MANO A MANO PASSARONO TRE MESI  E BETOVE  RIPRESE I SENSI MA NON  RIUSCI’ A RIVEDERE SUBITO IL SUO AMICO, PERCHE’ LITTEL ERA ASSETATO DI VENDETTA VERSO CHI  AVEVA SPARATO  AL SUO MIGLIORE  AMICO A QUATTRO  ZAMPE, VOLEVA A TUTTI  I  COSTI  UCCIDERLO . IL PASTORE TEDESCO L’ AVEVA CAPITO SUBITO PERCIO’ TENTO’  DI SCAPPARE, E CI RIUSCI’.

BETO VOLEVA RAGGIUNGERE  LITTEL JAKOOB PER NON FARGLI COMMETTERE UN CRIMINE CHE LO AVREBBE CONDANNATO A VITA, STAVA CAPITANDO TUTTO IN FRETTA E FURIA, SI TOGLIEVANO DALLA FERITA I PUNTI, GLI CADEVANO LE COSE SU DI LUI, MA NON SI FERMAVA DAVANTI  A NIENTE , PUR DI SALVARE IL SUO PADRONE, LITTEL STAVA PER SPARARE  MA BETOVE  RISCI’ A TOGLIERLI LA PISTOLA DALLE MANI  CON UN UNICO FANTASTICO, STRABIGLIANTE SALTO. MA IN QUEL PRECISO MOMENTO STAVA SPARANDO PERO’ COLPI’ BETO. L’UOMO DOPO AVER VISTO  CHE L’AVEVA   COLPITO SI UCCISE DA SOLO , BETOVE  VOLEVA ALMENO PROVARCI  MA NONOSTANTE   LA SUA INCREDIBILE VELOCITA’ NON CI RIUSCI’  A SALVARE IL SUO PADRONE LITTEL JAKOB . BETO  AVEVA FATTO DI NUOVO  QUATTRO  O CINQUE MESI DI  OSPEDALE DOVE DECISE  DI PARTIRE PER IL SUO ULTIMO VIAGGIO  CON L’F.B.I.

mercoledì 28 gennaio 2015

Ti troverò (Deborah Darò)


In un posto molto ma molto lontano abitava un signore molto vecchio, che doveva trovare suo nipote.

Un giorno allora andò in cerca di suo nipote, andò a cercare da tutte le parti ma poi si stancò allora per una notte si riposò nel bosco. Il giorno dopo si alzò e andò alla ricerca: andò in montagna ma non lo trovò, andò da tutte le parti.

Allora vide un castello e provò ad andare a vedere se suo nipote era lì. Allora suonò, gli aprirono la porta e in quello stesso momento chiese: - Mi potrebbe far vedere il castello?

–     No, adesso c’è una ragazza che sta facendo le pulizie, quindi il castello non lo può vedere.

Quando il vecchio uscì dal castello si ricordò che suo nipote aveva un neo sul naso e allora la mattina dopo andò di nuovo nel castello e chiese – Ma tu chi sei?

- Sono il Re.

- Dimmi il tuo nome?

- Il mio nome è Sebastian.

- Allora tu sei mio nipote Sebastian!.

E dopo aver parlato il vecchio gli chiese:  –Vieni con me nella mia casa in città e vedrai che lì non sarà più desolato. Sebastian rispose di sì e tutto tornò come prima.

 
 

Oracle e la foresta oscura (Gioele Damiano)


C’era una volta, in un tempo lontano,una foresta incantata. In questa foresta c’erano tante creature magiche, ma la più forte di tutte, era una fata di nome Oracle: aveva grandi ali, piccole corna, uno scettro fatto di alberi, un vestito nero con dei brillantini e una corona fatta di energia; lei era metà umana metà fata. Vicino a questa foresta c’era un regno dove governavano un re e una regina.

Oracle era la figlia del re e della regina ma essendo metà fata non la vollero più e la lasciarono nella foresta che diventò la sua casa.

Un giorno il re e la regina per rovinare la vita a Oracle, andarono a distruggere la foresta,il re mandò tutto il regno a farle guerra.

Una volta arrivati alla foresta il re disse “Attaccate”!!

Tutto il regno attaccò,Oracle con la sua forza scaraventò una palla di energia contro una trentina di uomini,la guerra era grandissima.

Il re mandò un gruppo di arcieri ad attaccare Oracle ma lei andò contro un’arciere con la velocità di un nanosecondo e gli  attaccò una specie di bomba che quando esplodeva quello colpito si trasformava in albero gigante che distrugge tutto.

Oracle andò verso suo padre, il re, lo prese e gli disse:”Adesso devi morire”!!

E gli infilzò la spada nel petto e lo lasciò cadere.

La regina fece tornare tutti al castello ma Oracle era infuriata e la seguì con una tale rabbia da distruggere l’intero castello.

La regina sapeva il suo punto debole: era l’acciaio!!

La regina prese la tuta d’acciaio e se la mise, prese la spada in acciaio e andò contro Oracle.

La regina la chiamò e le disse: “Vieni a prendermi stupida fata, vieni dai!!”

Oracle andò pensando che l’armatura era in ferro. Oracle era a terra in mezzo alle rovine del castello distrutto, Oracle si svegliò e aveva gli occhi infuocati, le corna diventarono ancora più grosse, le ali divennero grandi e infuocate, andò contro la regina, la prese, la portò nel cielo ma prima che lei lo facesse, la regina la infilzò con la spada e Oracle allora la prese dalla gola e la scaraventò contro un pezzo di muro del castello e morì la regina.

Oracle però era per terra, con la spada ancora conficcata nel petto, se la tolse, ma Oracle era piena di sangue e tagli. Oracle sentì la voce del dragone leggendario che la curò.

Oracle si svegliò e tornò nella foresta sapendo che nessuno più l’avrebbe attaccata.

                     PARTE MISTERIOSA.

Il re si svegliò pieno di sangue graffi ecc…

E urlò:”VENDETTA”

                     CONTINUA…