mercoledì 28 gennaio 2015

Balto (Gianluca Chiale)


Nel lontano Canada c’era  stato un cane di nome Balto, un cane forte, grosso e soprattutto resistente alle valanghe .

Balto era un cane da slitta, e veniva usato soprattutto per portare la merce; per questo veniva considerato una bestia.

Un giorno il cane, mentre girava nella città, sentì un rumore inaspettato, era un bambino che aveva bisogno di aiuto!!!E allora il cane si mise a correre più veloce possibile.

Quando finalmente vide il bambino che gridava spaventato in un lago ghiacciato, che stava quasi per affogare, lui velocemente si mise a correre, nuotare nell’acqua e lo salvò.

Dopo essersi dimostrato forte coraggioso e leale, sentì delle voci che dicevano: ”Forza Jack!! Forza Jack!! ” così lui non sapendo che cosa stava succedendo corse a vedere, era una corsa di cani.

Una corsa tra due cani Jack e Oliver, era una sfida a chi fosse più veloce e vinse Jack.
Balto geloso di Jack lo volle sfidare e la gente si chiedeva chi avrebbe vinto, e ovviamente vinse Balto, e ancora una volta di lui si seppe che era il cane più forte del mondo.

 

Uno zio divertente (Daniele Casetta)


Ciao ragazzi. Vi racconterò la storia di mio zio, un tipo un po’ strambo. 
Lui è un tipo un po’ cicciotto con le guance che sembrano quelle di un rospo. Ha gli occhi uno verde e uno marrone, anche un po’ sporgenti come quelli di un camaleonte. È basso con le gambe corte e i vestiti che lo fanno assomigliare a un clown.
Un giorno girando per la città , lui che ha la vista bassa, andò a sbattere contro un palo;  credendo che fosse una persona si tolse il cappello scusandosi in tutti i modi possibili. Dopo , capendo che stava parlando con un palo, si vergognò diventando rosso e continuando a camminare come se non fosse successo niente.
Ogni volta che mi vede mi tira sempre le guance , così io torno a casa con la faccia a forma di martello.
Comunque è sempre bello avere uno zio come lui, che ti fa sorridere anche quando sei triste.

Spartaco (Marta Cappa)


Nel 76 D.C. un piccolo schiavo di nome Spartaco del ricco romano Emiliano un giorno scoprì un segreto…

Lui avrà avuto 14 anni, era molto basso, aveva una carnagione scura (proveniva dall’Asia), aveva gli occhi azzurri, il naso era piccolo, le sue labbra erano carnose, i suoi capelli erano castani, sulla faccia aveva una piccola cicatrice. Il suo corpo era molto magro: perché il suo padrone gli dava poco da mangiare, un po’ di zuppa e dell’acqua. La sua schiena era piena di lividi, le sue mani erano rovinate, piene di calli e i suoi piedi erano ricoperti di tagli: perché lavorava scalzo nei campi. Era timido e aveva molta paura del suo padrone, ma aveva un udito molto acuto. Il suo padrone gli dava una piccola tunica; era molto ubbidiente, ma certi lavori non riusciva a farli: quindi veniva punito.

Un giorno scoprì che il suo padrone stava tramando un piano: esiliare l’imperatore e prendere il suo posto.

Spartaco doveva architettare un modo per impedire che ciò accadesse. Pensò molte settimane  ma ormai l’imperatore era esiliato.

Spartaco doveva informare il popolo, allora andò alla piazza principale e cercò di avvisarli; ma orami Emiliano era imperatore e arrestò Spartaco. Emiliano era un imperatore orribile, condannava a morte tutti quelli che gli stavano antipatici. E un giorno condannò a morte Spartaco; che si ritrovò nel Colosseo a sfidare una bestia.

La battaglia incominciò, l’imperatore non vedeva l’ora che l’incontro finisse e di vederlo morto; ma Spartaco riuscì a sconfiggere la bestia e conquistò il popolo convincendolo che Emiliano era un traditore e a condannarlo a morte.

lunedì 26 gennaio 2015

Un'avventura nel bosco (Martina Bessone)


Una ragazza di nome Stefania di dodici anni con i capelli biondi, gli occhi azzurri, alta, magra, molto bella, gentile, premurosa, simpatica andò in montagna con i suoi parenti e i suoi genitori.

Lei chiese ai suoi genitori se poteva andare a vedere il bosco da più vicino e i suoi genitori le diedero il permesso ma non si doveva allontanare troppo.

Ad un tratto sentì delle grida di aiuto e lei corse subito verso le grida: ma non c’era nessuno e quindi tornò indietro ma non sapeva dove andare perché si era persa e quindi si mise a gridare aiuto.

I suoi genitori erano preoccupati per lei perché era già buio e non la vedevano tornare, quindi la cercarono per tutta la notte e l’indomani la trovarono molto spaventata nel bosco. Stefania quando vide i suoi genitori era molto felice e giurò di non andare più nel bosco da sola e raccontò ai suoi genitori di aver sentito delle grida ed è per questo motivo che si è persa.

Tutti insieme ispezionarono il bosco, ma non trovarono nessuno, probabilmente le grida erano frutto della sua immaginazione.               

L'uomo ... cambia aspetto (Marika Bertello)


C’era una volta un uomo di nome Giuseppe, era un uomo brutto e che aveva quarant’ anni e si vergognava a farsi vedere dagli altri.

Lui era simpatico, intelligente, magro, un po’ basso di statura, gli occhi allungati di colore marrone scuro, il naso piatto e molto grande, le orecchie a sventola, il viso pieno di rughe, i capelli grigi e il collo corto.

Portava dei vestiti scuri e degli stivali neri che erano più grandi del suo piede.

Non aveva lavoro, era povero, senza moglie e senza una famiglia.

Giuseppe era stato adottato da una donna vedova perché non aveva più i genitori.

Questa donna lo accudiva come se fosse stato suo figlio.

Un giorno la donna morì e Giuseppe restò solo in una casetta di campagna. Andava in giro per la città solo di notte, di giorno stava chiuso in casa.

Una notte andò in città e incontrò un signore che gli chiese il perché non lo vedeva di giorno e lui gli spiegò tutta la sua vita.

Quest’ uomo gli aveva proposto una crema che se l’avesse messa ogni mattina e ogni sera sul viso l’avrebbe fatto diventare più bello. E lui obbedì, fece così per sei mesi.

Ma alla fine Giuseppe vide che era sempre brutto, allora andò di nuovo da questo signore.

Questo signore gli disse allora di andare al castello della bellezza dove c’era un cane che lo avrebbe guardato e con uno sguardo lo avrebbe fatto diventare bellissimo. Allora lui ascoltò la sua proposta.

Il giorno dopo andò, e questo come l’ha fato diventare bellissimo.

Da quel giorno, iniziò a uscire anche di giorno e tutti lo ammiravano come se fosse un principe.

Il corsaro nero (Alessandra Battello)


Un uomo con un’armatura nera e inquietante comparve dinnanzi al capitano della nave e disse:” Attento voi e la vostra ciurma, io vi mando a picco !!!!!!”

Il capitano iniziò a tremare come una foglia e disse alla ciurma:” Oh no, è il corsaro nero, il corsaro più pericoloso dell’universo!!!!”

I corsari risposero in coro:” Il fratello dello spietato corsaro rosso !!!!”
L’uomo aveva un cappello con una piuma rossa.

Una spada con l’impugnatura attorcigliata.



Una camicia nera come la pece.

Un mantello nero e i pantaloni alla zuava neri.

Gli occhi erano paurosamente neri e profondi, i capelli erano color nero e ricci, e a completare la figura c’era un bel paio di baffi.
 
 
 
L’uomo era accompagnato da due filibustieri che erano due uomini vestiti sempre di bianco con una casacca marrone.
 
L’uomo chiese:” Dove nascondete mio fratello ? “
Risposero :” S-Suo fratello è-è morto signore..”
” Morto? L’ha ucciso il capitan verde vero ? “, disse il corsaro nero.
” Sì!!!!!!!”, risposero gli altri.
L’uomo si appallottolò su se stesso e dopo un po’ si sentì singhiozzare.
Il corsaro più pericoloso sta piangendo …
Erano tutti stupiti …
Il corsaro si alzò e disse:” Andiamo a vendicare mio fratello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”.

Il lupo mannaro buono (Cinzia Amparore e Elena Brignoli)


Tommy è un ragazzo di 17  anni all’apparenza normale, ma con un gran segreto: all’arrivo della luna piena si trasforma in un lupo mannaro.

Abita con i suoi genitori e la sorella maggiore Myriam in una graziosa casa in un piccolo paese di collina.

È un ragazzo molto carino, di media statura, magro; ha i capelli castani portati da un lato e gli occhi azzurri.

Ha un carattere dolce e socievole, ma anche determinato e coraggioso.

Ama vestirsi alla moda e aver cura del suo corpo.

Quando c’è la luna piena il suo bell’aspetto si trasforma in un essere peloso, con denti aguzzi, ma con lo sguardo dolce … infatti non è un lupo malvagio, ma un lupo buono.

Quando diventa una bestia sfrutta la sua immagine potente e paurosa per fare del bene, facendo scappare i ladri, spaventando le volpi nei pollai ….

Più il tempo passa e più Tommy ha una gran voglia di svelare il suo segreto alla famiglia.

Decide così di raccontare tutto e, con stupore, scopre che anche suo nonno e suo padre furono dei lupi mannari buoni e che tutto sarebbe svanito con l’arrivo della maggiore età … tutto sarebbe rimasto  solo un ricordo!!!   

 

                  Cinzia & Elena