lunedì 26 gennaio 2015

Un'avventura terrificante (Cinzia Amparore e Elena Brignoli)



Una sera d'estate un bambino di nome Michael insieme al suo migliore amico David decisero di andare a vedere chi si nascondeva nel castello di Londra. Di quel castello tutti dicevano nascondesse il fantasma del padrone che non voleva venderlo. A questo proposito si diceva che due persone erano andate a vederlo per poi comprarlo, ma non ne erano usciti vivi. Michael era molto coraggioso e voleva andare in quel castello a tutti i costi, era anche bravo a convincere le persone, infatti era riuscito a convincere il suo migliore amico David, che al contrario era proprio fifone, ad andare con lui.


Michael era biondo, slanciato, profondi occhi azzurri, agile, intrepido e coraggioso. Il suo migliore amico invece era bruno, grandi occhi marroni, piccolo di statura, timido e poco incline all'avventura. Proprio per questo loro due erano molto amici. Michael adorava le sfide e mettersi sempre nei guai.


Quella sera c'era la luna piena, per questo avevano deciso di andarci proprio quel giorno. Pieni di coraggio i due amici si incamminarono verso il castello e arrivati davanti alla porta provarono ad aprirla. Sull'entrata Michael cominciò ad urlare: "C'è qualcuno?" Nessuno gli diede risposta. Michael entrò e si trascinò dietro David che non avrebbe mai e poi mai voluto entrare.


Dopo che i due amici entrarono la porta si chiuse di colpo, davanti a loro c'era una grande scalinata e alla fine di essa due corridoi: uno era pieno di porte, nell'altro c'era una porta aperta che dava su una scala che a sua volta portava alla mansarda. Loro non erano attratti dalla porta che portava nella mansarda, bensì dal corridoio pieno di porte. Provarono uno da una parte e l'altro dall’altra ad aprire tutte le porte ma erano tutte chiuse a chiave. I due amici si guardarono intorno ma non videro nessuna chiave a parte quella del portone.


In quel momento Michael ebbe un'illuminazione, capì che quella chiave apriva tutte le porte del castello. Il problema era solo uno, la chiave era dalla parte esterna del portone ed esso non si apriva. David che era molto intelligente vedendo una finestra lì vicino chiamò Michael e gli disse di provare ad aprire la finestra. Era tutto perfetto solo un piccolo particolare: la finestra non si apriva. Michael non era molto intelligente, ma molto astuto: vide un tavolino, gli staccò una delle gambe e si precipitò verso la finestra e ... FRESCHHH. La finestra si ruppe e i due amici saltarono fuori. Quando furono davanti al portone lo aprirono e presero la chiave.


Risalirono le scale, riandarono nel corridoio e aprirono le 10 porte che si trovavano nel corridoio. Nelle stanze non trovarono niente che poteva far credere che lì abitasse qualcuno. Delusi i due ragazzi dovettero andarsene per due motivi: il primo è che tanto non avevano trovato niente e il secondo è che ormai era già mattino. Uscirono dal castello e se ne andarono, ma prima di tornare a casa Michael, voltandosi indietro, vide che in mansarda si erano accese le luci ... ma esisterà veramente il fantasma???!!!
                  

domenica 21 dicembre 2014

La rosa del drago (Serena Sannella)


C’era una volta, in una terra molto lontana, un drago, che viveva da solo in un castello.

Un giorno, una giovane fanciulla, che fu attratta dalle meravigliose rose del giardino del castello, scavalcò il muro di cinta per raccogliere una rosa.

Ad un tratto si voltò e vide il drago.
Rimase impietrita, le gambe le tremavano, credeva che da lì a poco il drago l’avrebbe uccisa.
Il drago invece rimase incantato dalla bellezza della fanciulla, le colse la rosa da lei tanto desiderata, la ragazza capì che il drago non voleva farle del male; i due cominciarono  a passeggiare e fecero subito amicizia.
Il drago si innamorò di lei e diede il suo nome ad una rosa. La ragazza andò a vivere con il drago; il loro amore trasformò il drago in un giovane bellissimo.
Si sposarono, fecero dei bei figli e vissero per sempre felici e contenti.
 
 Serena Sannella

sabato 20 dicembre 2014

La casa stregata (Alessia Raso)


Jonny era solo, il motivo era la sua personalità da bullo, ma quando una notte sognò Lilia una ragazza dai capelli rossi come il fuoco e gli occhi verdi come la giada, se ne innamorò.



La vide incatenata in una vecchia casa infestata. Jonny partì alla sua ricerca.



Ormai erano passati 30 giorni dalla sua partenza, non aveva più mangiato né dormito, quando era sul punto di arrendersi vide la casa: era veramente  spettrale, ma lui non si fece paura entrò e vide Lilia circondata da fantasmi  che la graffiavano e ferivano e lei che si dimenava. Lui cercò nello zaino un aiuto e lo trovò: il fon  Lux. Vi stupirete, ma funzionò: i fantasmi vennero ridotti in cenere non metaforicamente e Lilia riconobbe in lui il suo principe anche se goffo. Così si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.
FINE 

Gimmigiolo (Gioele Damiano e Gianluca Chiale)


C’era una volta un ciccione che pesava 800kg, a lui piacevano le banane.



Ma un giorno dentro una banana c’era una bomba,ed esplose,dopo un po’ di tempo scoprì che gliel’ aveva messa il suo amico delfino che era proprio un delfino,che si era messo d’ accordo con il suo amico castoro che era proprio un castoro.

Un giorno Gimmigiolo l’uomo di grandi dimensioni voleva avere la sua vendetta e si mangiò un pianoforte .

Appena ebbe finito di mangiarlo, disse: “Adesso avrò la mia vendetta!! Però prima mi mangio uno squalo!!”

Andò dal suo amico mago che in realtà non era un mago e gli disse “ Se mi aiuti ad avere la mia vendetta ti do 1000 noci !!! “.

E il mago: “ Va bene, va bene avrai la tua vendetta.”

Andò da un altro suo amico Calogero che era ancora più ciccione di lui.

A Calogero piacevano 5 cose: una gomma , le mucche e Capozzoli che era il suo professore e altre cose.

Gimmigiolo gli chiese più vendetta di prima.

Gimmigiolo andò dal delfino e dal castoro e gli disse: ”Ciao.”

FINE!!!!!!!!!!!!!

venerdì 19 dicembre 2014

L'iphone del tempio (Daniele Casetta e Davide Pipino)


C’era una volta una tigre sempre in cerca di avventura, ma purtroppo non trovava mai qualcosa da soddisfarla.

Un giorno camminando trovò un tempio Maya il cui ingresso era bloccato da un’ immensa Nutella e per passare bisognava scioglierla perché era rimasta lì da 1000 anni! Come farà la tigre? Rinuncerà?, Ma noooo!! Aveva l’ app microonde sul telefonino e in un batter d’occhio si sciolse lasciando un fiume di Nutella.


Appena entrato trovò un pavimento a scacchi e doveva ballare sui tasti colorati; arrivato quasi alla fine, drinnn-drinnn!, squilla il telefono: era sua madre, riattaccando continuò a ballare arrivando alla fine.

Superando altri difficili trabocchetti trovò il nuovo I-PHONE 6!!!! Con la telecamera che fa –bilu-bilu-biluuuu! Ma soprattutto è grosso grosso ancora più grosso!!!! Lo provò chiamando sua madre:”Prontone”

                                                                               “Rispondone”

                                                                 “Vieni a mangiare le lasagnone?!”

                                                                                “ Certone”

                                                                                 “Ciaone”

 

Così la tigre andò da sua madre a mangiare le sue speciali lasagnone. 

mercoledì 17 dicembre 2014

L'antidoto segreto (Elena Brignoli e Marta Cappa)


C’era una volta in un villaggio d’indiani d’America una fanciulla di nome Giglio di Fuoco con la sua fedele amica pantera Zara. Un giorno la ragazza scopre che una parte di popolo era schiavizzata dallo sciamano,perché voleva avere il dominio totale dell’America.

 
Giglio di Fuoco era al di là delle Montagne Rocciose dove scoprì un manoscritto dell’antidoto, cioè il nettare del fiore di giglio; si trovava sulla vetta della montagna più alta dei Monti Rocciosi.

 
Viaggiarono a lungo e finalmente arrivarono,raccolto il fiore scesero a valle e si provocò una spaccatura nel terreno, per superarla Giglio di Fuoco saltò in groppa a Zara, insieme saltarono il dirupo.

 
Scese la notte al villaggio, tutti stavano dormendo e lei con il nettare del giglio fece un segno (§) sulle fronti degli infettati.

L’indomani tutti gli schiavi furono di nuovo liberi e lo sciamano morì.

La terza gamba (Deborah Darò)


Una mattina mi sveglio e mi trovo con tre gambe. Cosa farò? Andrò da un dottore a farmi vedere perché ho tre gambe. Il dottore mi dice:”Prova per due giorni a mangiare solo insalata e carote”. Dopo due giorni mi visita e mi dice: “La tua terza gamba non so come andrà a finire”. Allora mentre ero triste mi comparve un uomo davanti e gli dico: ”Non so come ha fatto a venirmi la terza gamba” e quell’uomo mi rispose: ”Perché hai mangiato troppe carote! Un mio amico ha fatto un incidente e adesso ha solo più una gamba, la tua terza gamba te la farò sparire e gliela darò al mio amico e così lui avrà due gambe e non una, e tu due e non tre.”