domenica 23 ottobre 2016

Sogno o realtà? (di Andreea Sarmasan)

Non vi sembra un po' strano quel sogno che sembra realtà da cui non vi potete svegliare?
Sono sogni talmente reali che ci spaventiamo all'idea che siano realtà.
Ecco cos'è successo a me.
Poco tempo fa ho fatto un sogno molto strano. Questo sogno si ripete ogni volta che mi addormento e ho paura che si ripeta anche sta notte.
In questo sogno c'ero io, soltanto io su una spiaggia che mi sembrava familiare.

Sulla spiaggia c'era uno strano uomo con un bicchiere con un liquido rosso e viscoso dentro: sembrava quasi sangue, ma pensando in positivo, poteva essere del succo alla ciliegia andato a male.


Questo strano individuo mi guardava e bisbigliava qualcosa dicendo il mio nome.
Sulla spiaggia c'era scritto: “Tutto si avvera”.
Cominciavo a sentirmi sempre più debole e mi girava la testa, ma quell'uomo non mi venne in soccorso, anzi, bevve un po' di quello strano liquido.
A mano a mano che lo beveva, io, mi sentivo sempre peggio fino a quando a un certo punto svenni.
Il liquido era al minimo e dopo essermi svegliato, avevo le stesse sensazioni ma più forti.
Ero deciso a “decifrare” questo strano sogno che mi tormentava e volevo sapere tutto a tutti i costi.
E anche questa notte lo stesso sogno identico, tranne che per una cosa: quell'uomo mi diceva di fare attenzione alla gente come lui perché hanno poteri che nemmeno ci immaginiamo. Sanno tutto di noi perché loro sono noi in versione coscienza.
Ed ecco che mi risvegliai peggio di tutte le altre volte.
La mia mamma decise di organizzare una vacanza per tutti su un'isola con una bellissima spiaggia. Era convinta che ci facesse bene visto anche che mi vedeva sempre molto teso a causa di questo sogno di cui lei non era a conoscenza.

1 settimana dopo...

Ed eccoci pronti per questa “meravigliosa” vacanza su un'isola che nemmeno conosco, a stare in case di paglia e legno; che divertimento!
Arrivati, l'isola era carina e la prima cosa che ha fatto mio fratello Luca è di buttarsi in acqua.


Ora ci vado anch'io, tanto è una vacanza e nelle vacanze bisogna divertirsi.
Si è fatto subito sera e ora andiamo tutti a dormire ed io con la speranza di non sognare più quell'uomo che si definiva la mia coscienza.
Dalla finestra di camera mia ho appena visto quell'uomo con un bicchiere, anch'esso pieno di liquido rosso.
Ho pensato che fosse ancora quel sogno, ma poi mi sono dato un pizzicotto e ho capito che ero ancora sveglio.
Ne volevo sapere di più su questa storia. Esco da casa e vado verso quell'uomo che ogni 10 secondi beve un sorso di quel liquido e io mi sento sempre peggio.
Mi gira la testa, non vedo più bene ma con le mie ultima forze riesco a leggere quella maledetta frase: “Tutto si avvera”.
Ora è la dodicesima sorsata che beve e io sono per terra a pezzi.
Ho capito una cosa: quel liquido rosso è il mio sangue e lui lo sta bevendo, quindi io.....
ora vedo tutto nero, nemmeno un fascio di luce e per pochi secondi mi sono venuti in mente i miei più bei ricordi.
Vorrei essere ancora in vita ma con 15 sorsate quello strano essere mi ha ucciso.
Il problema è che io so perché lo ha fatto: 15 gli anni che ho scontato in carcere, 15 le pugnalate date a quella bambina...

Un sogno diventato realtà (di Davide Peretti)

Era una notte come le altre quando mi addormentai subito dopo la favola della buona notte dei miei genitori e non pensavo che il mio peggior incubo diventasse realtà: dopo essermi addormentato mi svegliai in un bosco nero con alberi alti e pieno di nebbia, ero solo senza amici e per di più senza genitori: il mio incubo.


Mi addentrai nel centro del bosco dove trovai una porticina molto piccola, per la paura entrai e mi trovai in casa mia con i miei genitori; ma avevano qualcosa di strano: al posto degli occhi avevano due biglie nere più nere del carbone; felice e impaurito li abbracciai e loro con voce assordante mi ripetevano: <<Ora sei con noi, non ti succederà nulla>>; spaventatissimo mi buttai dalla finestra e mi trovai nella barca di mio padre e iniziai a remare veloce sempre più veloce finché non vidi i due mostri che mi inseguivano e sulle spalle gli spuntarono delle ali enormi.




Cercai di remare più veloce ma loro lo erano di più, finché vidi una luce celeste in mezzo al lago; due angeli bianchi apparvero, io guardai stupito: erano loro, i miei veri genitori erano venuti a salvarmi.

Dopo una lunga battaglia i mostri furono sconfitti ma per salvarmi i miei genitori morirono e io fui salvo.

Mi risvegliai nel mio letto e andai a chiamare i miei come ogni mattina ma erano spariti come nel sogno e dal quel giorno i miei angeli mi tengono compagnia, anche se vivrò per sempre il mio peggior incubo: stare senza di loro.


I sogni (di Iris Mazzei)

I sogni, ho sempre creduto che un sogno non si possa avverare … l’ho pensato fino a oggi.
27 febbraio 2001, mi metto nel letto stanca morta. Nel letto pensavo: “Mi dicono che i sogni se vuoi si realizzano, ma io non ci credo … se no anche se spero e continuo a sperare, perché i miei genitori non ritornano da quel viaggio?”.
Erano partiti appena io ero nata, e da quel giorno non li rividi. Mi sentivo strana, come se io non mi muovessi e non potessi parlare.
Il mattino seguente mi alzai sempre con quella strana sensazione e mi guardai allo specchio, appena rivolsi lo sguardo sullo specchio, apparve la faccio di due soggetti strani ma familiari.


Un po’ dopo quella strana visione bussarono alla porta ma quando la aprii mi ritrovai nel bosco con in mano un biglietto con scritto: qual è il tuo primo pensiero? Mamma e papà.
Ci arrivai dopo, io ho sempre sognato che i miei genitori tornassero ma non sono mai tornati, vidi due persone che mi dissero “Figlia mia!” I miei genitori finalmente! Sentii un brivido dietro la schiena e poi caddi a terra svenuta.
Mi risvegliai nel letto di un ospedale e pensai che fosse solo un sogno e che ero stata male ma quando mi voltai vidi i miei genitori.
Io urlando “siete tornati, siete tornati” mi gettai nelle loro braccia e mi dissero che non erano mai andati via. Mi raccontarono che ero in coma da 5 anni ormai.
2 settimane dopo uscii con i miei genitori dall'ospedale e mi chiesi chi fossero i due soggetti dello specchio nel sogno, andai verso lo specchio e poi la malattia mi fece svenire e mi riportarono all'ospedale.
I medici mi dissero che soffrivo di allucinazioni e che i miei ricordi stranamente cambiavano.
Chiesi di chiarirmi tutto e questa fu la risposta: “I tuoi genitori ti hanno lasciata qui a tre anni” e io avevo 46 anni ormai.
Dopo un anno di visite mi rilasciarono e io mi feci una vita.


Racconto fantastico (di Clintin Igbinovia)

Un mio amico questa estate mi ha raccontato una storia VERA ma un po’ strana, e ora ve la racconterò anche io.
Ico (il mio amico) era andato in montagna a Mompellato con gli amici per festeggiare e sono stati lì per la notte. Loro dopo la cena hanno parlato fino a tardi e prima di andare a dormire perché era già tardi andarono a fare un giro nel boschetto. Dopo un po’ camminando sentirono dei passi dirigersi verso di loro e spaventati notarono che c’era solo un bambino di circa 10 anni e loro sconvolti di vedere un ragazzo lì da solo alle due di notte, gli chiesero cosa ci facesse e lui rispose che stava solo facendo un giro prima di dormire. Loro non volendo lasciarlo solo lo riaccompagnarono a casa, che si trovava in una cittadina lì vicino e se ne andarono solo dopo che lui entrò in casa. E se ne andarono via anche loro.
Il mattino dopo per prima cosa andarono a controllare se il bambino era a casa e se stava bene. Ma appena arrivati aperta la porta il proprietario gli disse che lì ormai non c’era un bambino da anni; Ico pensando che era uno scherzo o che aveva sbagliato casa andò nella casa vicina solo che gli risposero di nuovo così. Allora lui capì che quel bambino che aveva incontrato di notte in pratica non era mai esistito. Solo che lui lo aveva visto e anche i suoi amici. Allora andò a casa e non ci penso più.

CLINTIN IGBINOVIA

Racconto fantastico (di Sara Goitre)

C’era una volta un drago che viveva in un bel castello. In questo castello viveva anche un bel principe di nome Leonardo. Un giorno cadde dal cielo uno scrigno magico che cambiò la vita di Leonardo e del drago.  I due, fecero tanta fatica ad aprire questo scrigno. Ci provarono molte volte finché chiesero aiuto all'amica fata; la fata accorse in loro aiuto e con una formula magica aprì lo scrigno. In questo scrigno vi era una pergamena che diceva: nascosta nelle catacombe del castello vi è imprigionata una bellissima principessa di nome Nausica che essi dovevano liberare. Essi scesero nelle catacombe e liberarono la principessa. Leonardo dopo aver salvato Nausica la sposò.