mercoledì 15 ottobre 2014

Il pavone (favola di Simone Tibaldo)


Delle persone che volevano raggiungere un pavone dovevano fare un lungo viaggio,  passare davanti a un lago e dovevano viaggiare due lunghe ore.

Arrivati in quel posto non vedevano l’ora di conoscere il pavone ma trovarono antichi bachi da seta che li attrassero di più perché nonostante fossero brutti esteticamente producevano della seta preziosa.

                                                MORALE DELLA FAVOLA

Così il pavone rimase senza pubblico.

lunedì 13 ottobre 2014

Il porcospino (favola di Marta Cappa)

Nella foresta arrivò un nuovo animale: il porcospino.
Il lupo appena lo vide iniziò a ridere e gli disse: “Tu sei così piccolo che avresti paura appena vedi una tigre in lontananza.” “Ah sì? Anche tu avresti paura di una tigre”. Il lupo infuriato gli propose una sfida: “Domani andremo davanti alla tigre e chi rimane davanti alla tigre senza scappare dalla paura diventerà l’animale più coraggioso della foresta.” Il porcospino accettò.


Il giorno dopo arrivati davanti alla tigre il lupo iniziò a minacciarla e lei: “Come ti permetti di minacciare l’animale più forte della foresta; scappa prima che ti mangio” e il lupo se ne andò. La tigre quando vide il porcospino iniziò a ridere ma nel tentativo di pestarlo si punse e se ne andò dal dolore.


Quindi non bisogna giudicare niente dall’apparenza perché inganna.
 

sabato 11 ottobre 2014

La casa di braciole (favola di Alessia Raso)


La casa di braciole

Un cane che era triste e denutrito camminava per il bosco in cerca di cibo, quando ... vide una casetta di braciole e non poté resistere alla tentazione di mangiare.

Ma a un tratto sentì la presenza di qualcuno, si girò e dietro di lui c’era una vecchietta molto dolce.

Il cane chiese alla donna se era arrabbiata e lei rispose di no e gli chiese se aveva voglia di entrare e lui rispose di sì.

Ma quando entrò la casa diventò orribile, il cane era impaurito, la donna si trasformò in strega e il cane finì in un pentolone con altri animali.

Li cosse vivi e diventarono una pozione magica, quel cane era l’elemento finale.

La morale è che le apparenze ingannano.

Il contadino (favola di Simone Tibaldo)


Un giorno un contadino va nel campo con il trattore e vede un cavallo e una mucca. Impressionato vede i due animali che si parlavano e lui gli trombetta e gli dice: “Levatevi dalle scatole” e loro non gli diedero ascolto e lui va dietro il carro dove aveva nascosto un flobert e loro si spaventarono e il cavallo prima che prendesse il fucile gli diede una zoccolata.

E lui svenne e quando si risvegliò li cercò in un bosco e li trovò e li volle catturare. Prese una corda e poi prese il cavallo e prese anche una catena e catturò anche la mucca. E quando li portò a casa sua li ammazzò con un coltello.  


MORALE

La morale è che bisogna dargli pazienza alle cose.

 


Il leone e il topo (favola di Gianluca Chiale)


Un giorno un leone grasso stava disteso sotto un albero.

Passò di lì un topo che gli chiese: “Sei tu il re della foresta?”

Il leone gli rispose : “Sì  sono io il re della foresta , ah ! ah ! ah !” 

Il  topo vedendo che era un re abbastanza grasso per comandare la savana gli propose : “Senti visto che sei grasso posso aiutarti se vuoi.”

E il leone gli rispose: “No ! Vattene  via !!!” Il topo si spaventò da matti, e scappò via.

Dopo la discussione tra il leone e il topo, il leone decise di andare a cacciarsi una gazzella , ma purtroppo lui ebbe sfortuna , perché venne catturato dai cacciatori . Il giorno seguente il leone si ritrovò dentro una rete, il topo passò di lì e gli disse: “Vedi che dovevi accettare la mia proposta?”

 

Morale: anche chi è piccolo può essere forte.

 

I sandali meravigliosi (favola di Alessandra Battello)


Un ragazzo, mentre passeggiava, vide un vecchio che dormiva all’ombra di un albero e accanto a lui un paio di sandali color oro.

Subito il ragazzo li provò ma appena li mise ai piedi il ragazzo cominciò a saltare di qua e di là ma intervenne una volpe che provò a fermarlo, ma senza successo.

Arrivò un caprone che come la volpe cercò di fermarlo ma invano.

Infine arrivò un lupo che chiese :- Volete fermarvi ? –

E loro : - Sì e fai in fretta !!!-

Il lupo :- Io vi aiuterò ma dovete darmi una cosa ciascuno; la volpe la sua pelliccia , il caprone le sue corna e l’umano tutta la carne che ha in casa .

Essi accettarono così il lupo li liberò dai sandali appena furono liberi tutti in coro dissero :- Che stupido che sei !!!!!! Ci hai lasciati andare senza pensarci due volte !!!!!!

Il lupo inferocito se li divorò tutti .

La favola mostra che mentire è la cosa più sbagliata che si possa fare.        

Il mulo e i pappagalli (favola di Andreea Sarmasan)


Un giorno due pappagalli non ebbero più amici a causa della loro vanità.

Fecero una promessa: il primo animale che passava di lì dovevano cercar di convincerlo ad essere loro amico.

Passo di lì un mulo e secondo la promessa dovevano convincerlo a diventare loro amico.

Il mulo accettò ben volentieri la loro richiesta d’amicizia.

I pappagalli non lo volevano con loro, ma non volevano neanche ferirlo; ma non lo sopportavano proprio e allora lo presero in giro dicendo: -Sei brutto!!!! Sei insopportabile!!!!!!!!!-

Il mulo per un po’ li sopportò, gli facevano anche fare cose umilianti e lui si stufò e gli disse: -Adesso basta !!!!!!!!!!!!Non vi sopporto più; me ne vado brutti approfittatori!!!!!!!

Alla fine i pappagalli rimasero senza amici.

MEGLIO  SOLI CHE MAL ACCOMPAGNATI!!

Andreea Sarmasan