sabato 20 dicembre 2014

La casa stregata (Alessia Raso)


Jonny era solo, il motivo era la sua personalità da bullo, ma quando una notte sognò Lilia una ragazza dai capelli rossi come il fuoco e gli occhi verdi come la giada, se ne innamorò.



La vide incatenata in una vecchia casa infestata. Jonny partì alla sua ricerca.



Ormai erano passati 30 giorni dalla sua partenza, non aveva più mangiato né dormito, quando era sul punto di arrendersi vide la casa: era veramente  spettrale, ma lui non si fece paura entrò e vide Lilia circondata da fantasmi  che la graffiavano e ferivano e lei che si dimenava. Lui cercò nello zaino un aiuto e lo trovò: il fon  Lux. Vi stupirete, ma funzionò: i fantasmi vennero ridotti in cenere non metaforicamente e Lilia riconobbe in lui il suo principe anche se goffo. Così si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.
FINE 

Gimmigiolo (Gioele Damiano e Gianluca Chiale)


C’era una volta un ciccione che pesava 800kg, a lui piacevano le banane.



Ma un giorno dentro una banana c’era una bomba,ed esplose,dopo un po’ di tempo scoprì che gliel’ aveva messa il suo amico delfino che era proprio un delfino,che si era messo d’ accordo con il suo amico castoro che era proprio un castoro.

Un giorno Gimmigiolo l’uomo di grandi dimensioni voleva avere la sua vendetta e si mangiò un pianoforte .

Appena ebbe finito di mangiarlo, disse: “Adesso avrò la mia vendetta!! Però prima mi mangio uno squalo!!”

Andò dal suo amico mago che in realtà non era un mago e gli disse “ Se mi aiuti ad avere la mia vendetta ti do 1000 noci !!! “.

E il mago: “ Va bene, va bene avrai la tua vendetta.”

Andò da un altro suo amico Calogero che era ancora più ciccione di lui.

A Calogero piacevano 5 cose: una gomma , le mucche e Capozzoli che era il suo professore e altre cose.

Gimmigiolo gli chiese più vendetta di prima.

Gimmigiolo andò dal delfino e dal castoro e gli disse: ”Ciao.”

FINE!!!!!!!!!!!!!

venerdì 19 dicembre 2014

L'iphone del tempio (Daniele Casetta e Davide Pipino)


C’era una volta una tigre sempre in cerca di avventura, ma purtroppo non trovava mai qualcosa da soddisfarla.

Un giorno camminando trovò un tempio Maya il cui ingresso era bloccato da un’ immensa Nutella e per passare bisognava scioglierla perché era rimasta lì da 1000 anni! Come farà la tigre? Rinuncerà?, Ma noooo!! Aveva l’ app microonde sul telefonino e in un batter d’occhio si sciolse lasciando un fiume di Nutella.


Appena entrato trovò un pavimento a scacchi e doveva ballare sui tasti colorati; arrivato quasi alla fine, drinnn-drinnn!, squilla il telefono: era sua madre, riattaccando continuò a ballare arrivando alla fine.

Superando altri difficili trabocchetti trovò il nuovo I-PHONE 6!!!! Con la telecamera che fa –bilu-bilu-biluuuu! Ma soprattutto è grosso grosso ancora più grosso!!!! Lo provò chiamando sua madre:”Prontone”

                                                                               “Rispondone”

                                                                 “Vieni a mangiare le lasagnone?!”

                                                                                “ Certone”

                                                                                 “Ciaone”

 

Così la tigre andò da sua madre a mangiare le sue speciali lasagnone. 

mercoledì 17 dicembre 2014

L'antidoto segreto (Elena Brignoli e Marta Cappa)


C’era una volta in un villaggio d’indiani d’America una fanciulla di nome Giglio di Fuoco con la sua fedele amica pantera Zara. Un giorno la ragazza scopre che una parte di popolo era schiavizzata dallo sciamano,perché voleva avere il dominio totale dell’America.

 
Giglio di Fuoco era al di là delle Montagne Rocciose dove scoprì un manoscritto dell’antidoto, cioè il nettare del fiore di giglio; si trovava sulla vetta della montagna più alta dei Monti Rocciosi.

 
Viaggiarono a lungo e finalmente arrivarono,raccolto il fiore scesero a valle e si provocò una spaccatura nel terreno, per superarla Giglio di Fuoco saltò in groppa a Zara, insieme saltarono il dirupo.

 
Scese la notte al villaggio, tutti stavano dormendo e lei con il nettare del giglio fece un segno (§) sulle fronti degli infettati.

L’indomani tutti gli schiavi furono di nuovo liberi e lo sciamano morì.

La terza gamba (Deborah Darò)


Una mattina mi sveglio e mi trovo con tre gambe. Cosa farò? Andrò da un dottore a farmi vedere perché ho tre gambe. Il dottore mi dice:”Prova per due giorni a mangiare solo insalata e carote”. Dopo due giorni mi visita e mi dice: “La tua terza gamba non so come andrà a finire”. Allora mentre ero triste mi comparve un uomo davanti e gli dico: ”Non so come ha fatto a venirmi la terza gamba” e quell’uomo mi rispose: ”Perché hai mangiato troppe carote! Un mio amico ha fatto un incidente e adesso ha solo più una gamba, la tua terza gamba te la farò sparire e gliela darò al mio amico e così lui avrà due gambe e non una, e tu due e non tre.”

lunedì 15 dicembre 2014

Il giorno più bello (Clintin Igbinovia)


Il giorno più bello !!!

 Un giorno per Clintin era una giornata speciale perché

  1. Aveva comprato una moto da cross tutta attrezzata
  2. Aveva appena finito le scuole medie

 
Clintin provando la sua nuova moto nel bosco, trovò un fossile però lui credendolo un comune oggetto lo gettò via.

Simone un vampiro spietato andò a casa di Clintin, rapì i suoi genitori, il padre Johnny Depp e la madre Angelina Jolie.

 
Clintin capendo  l’agguato rincorse con la moto il perfido Simone ma provando a lanciare sassi capì che era immortale allora cercò con sua sorella Aurora per 5 ore di seguito come uccidere un vampiro spietato di sangue.

Passate 5 orette trovarono la cura: prendere il jogo e lanciarlo dritto nel cuore.

Clintin pensava all’oggetto che aveva trovato nel bosco capì che era il jogo.

Lui finendo la benzina della moto rimase a piedi e setacciando il bosco da cima a fondo trovò l’oggetto.

Aurora invece trovò un modo per scalare la montagna velocemente.

Simone infettò i genitori di Clintin di un veleno potentissimo che ti faceva morire dissanguato.

Clintin prendendo la fionda che gli aveva regalato suo zio Davide a Natale la usò per scagliare il jogo sul cuore del suo nemico.

Così Simone morì, il veleno scomparve e i due divennero investigatori professionisti

Clintin Igbinovia

Il cane a cinque teste (Alessandra Battello e Iris Mazzei)


C’era una volta un cane, ma non un cane qualunque, il cane della principessa di Arendelle.

Il cane si svegliò e contò le sue teste (IL CANE ABITUALMENTE LO FACEVA E, DI SOLITO, AVEVA QUATTRO TESTE). Quella mattina ne aveva cinque allora svegliò la padroncina che morì dallo stupore.
Il cane svegliò la regina rimasta vedova e morì pure lei.
Il cane decise di liberarsi di quella testa in più.
Arrivò ad un vulcano e lì svenne per l’ondata di calore.
Quando si riprese si ritrovò  con tre uomini verdi, brutti e grassi.
Il cane svenne di nuovo.
Quando si svegliò i mostriciattoli non c’erano più e lui ebbe di nuovo quattro teste e morì per la felicità.
La cittadina di Arendelle rimase senza governo e le truffe vennero a gò-gò.
Molto presto morirono tutti.