lunedì 20 ottobre 2014

Le oche troppo presuntuose (favola di Alessandra Battello)


Due oche che stanno covando le uova, annoiate, decidono di andare a divertirsi un po’.

Trascorrono allegramente la giornata, ma quando tornano le uova non c’erano più  perché una volpe le aveva mangiate .

La favola mostra che “NELLA VITA , PER MANTENERE Ciò CHE SI HA DI CARO , BISOGNA SAPERSI SACRIFICARE “

Un topo di campagna (favola di Cinzia Amparore)


C’era una volta un topo che viveva su un fienile in una casa di campagna. Aveva tanti amici e mangiava fieno e granoturco fresco. Ma un giorno mentre faceva una passeggiata incontrò un topo di città che gli disse che dove viveva lui la vita di un topo era molto più interessante della sua. Dopo l’incontro il topo pensò per molti giorni a quello che gli aveva detto il topo di città e infine prese una decisione. Preparò le valigie e partì lasciando una lettera d’addio ai suoi amici. Arrivato in città chiese a un topo dove viveva e se l’avrebbe ospitato per un po’. Lui disse di sì e durante la strada gli descrisse la sua casa che a sentire le sue parole sembrava una villa, ma arrivati là il campagnolo capì che era tutto il contrario di una villa infatti venne accompagnato in una fogna dove si mangiava cibo bagnato e marcio. Dopo un po’ di giorni decise di tornare in campagna, però i suoi amici non lo facevano più entrare e lui rimase per sempre un topo di città triste e sconsolato.

La morale è che chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che perde ma non quel che trova. 

 

venerdì 17 ottobre 2014

L'esperto pescatore e il ragazzo (favola di Gioele Damiano)




Un giorno un ragazzo stava pescando al confine del molo, ma arrivò un pescatore esperto e gli disse di levarsi da lì perchè quel posto era suo, ma non era vero e il ragazzo disse di no; allora il pescatore esperto disse che voleva fare una sfida a chi prendeva più pesci, il ragazzo accettò.

La sfida era già cominciata e il pescatore esperto aveva già 1000 pesci mentre il ragazzo 15 e allora l’esperto visto che aveva già tantissimi pesci si addormentò.

Al suo risveglio il ragazzo aveva una coppa in mano perchè aveva 3000 pesci.

Le morali sono: chi dorme non piglia pesci, ed essere egoisti non è la cosa giusta.

Il gatto solitario (favola di Martina Bessone)


Un giorno un gruppo di cani incontrarono un gatto che stava sempre solo e lo presero in giro per tanto tempo, ma il gatto si stancò di essere preso in giro e li sfidò ad una gara che consisteva nella sfida a chi raccoglieva più frutti. La gara ebbe inizio, allora il gatto andò subito a raccogliere i frutti invece i cani si misero a discutere dove andare e quindi il gatto vinse. Dopo la vittoria la gatta fece una cucciolata. A volte è meglio fare da soli che avere l’ aiuto di altri. La morale di questa favola è: chi fa da sé fa per tre.

La casa del cioccolato (favola di Gioele Damiano)




Tutti gridavano: ”Cioccolato cioccolato questa è la casa del cioccolato”.

I bambini l’avevano trovata, finalmente, era da un po’ che la cercavano.

Era la casa del cioccolato, tutti i bambini si buttarono addosso alla casa e se la mangiarono tutta intera.

Quando la strega tornò non vide più la casa, ma vide  solo i bambini con le pance grosse.

La strega mise tutti i bambini nel forno, ma nelle vicinanze c’era una volpe che sentiva le grida dei bambini e disse alla strega che se li mangiava  avrebbe avuto il mal di pancia per tre settimane.

E la strega rispose: ”Ma davvero? Allora li tiro subito fuori”.

Quando i bambini uscirono erano tutti bruciati.

La volpe gli disse: “L’ingordigia non è mai una buona consigliera”

Il ghepardo fiero ma... (favola di Davide Peretti)


Un giorno d’estate un ghepardo doveva presentarsi nel primo pomeriggio per una maratona importante nella sua città. Però lui abitava dall’altra parte della città, non volendo partire  il giorno prima, lo stesso giorno si svegliò e con gran velocità cercò di arrivare puntuale, ma quando arrivò, alla maratona era esausto. Iniziò la maratona e il ghepardo con molta fatica arrivò alla fine, ma i suoi sfidanti arrivarono prima di lui.

Nelle seguenti maratone partì un giorno in anticipo così arrivò sempre primo.

                                                                                          DAVIDE PERETTI
                                                               

Il giovane pettirosso (favola di Serena Sannella)


Il giovane pettirosso

C’era una volta un simpatico pettirosso che non sapeva volare .

Ci aveva provato in tutti i modi, ma niente, una caduta dopo l’altra.

Un giorno arrivò in città un vecchio merlo saggio che gli  disse che tutto ciò che doveva fare per riuscire a volare era credere di più in se stesso.

Ogni giorno il merlo ripeteva  al pettirosso che poteva farcela finché un giorno il pettirosso spiccò il volo.

A volte l’unica cosa che serve è che qualcuno creda in noi e ci aiuti ad avere fiducia nelle nostre capacità.