giovedì 16 ottobre 2014

Il leone, la iena e la volpe (favola di Davide Pipino)


IL LEONE , LA IENA e LA VOLPE

Una volta la volpe, la iena e il leone erano grandi amici.

Un giorno catturarono una gazzella, una lepre e una scimmia; la iena ebbe il compito di spartire il bottino e aggiunse che era molto brava nell’intento.

La iena si prese la gazzella, la scimmia la diede al leone e la lepre alla volpe; il leone però non era d’accordo e colpì così forte la iena fino a tramortirla.

Il leone diede il compito alla volpe e anche lei ammise di essere molto brava. La volpe propose di dare la gazzella al leone per pranzo, la lepre per colazione e la scimmia per merenda e se non ne avesse più voglia di lasciarla a lei; il leone rispose: ”Brava volpe, come hai fatto a ereditare tanta saggezza?” E la volpe rispose: ”Guarda come hai ridotto la iena.”

La morale della favola è che si diventa saggi imparando dagli esempi.

La tigre e la capra (favola di Aurora Leccese)


C’era una volta una tigre affamata che incontrò una capra tutta sola.  La tigre pensò: “ Visto che ho fame e ho una capra sotto al naso la posso mangiare. ” Quindi la tigre le andò a parlare: “ Scusi capretta lo sa che ho molta fame? …” La capra rispose: ” Adesso sì”; esclamò la tigre: ”Allora ti mangio!!!!” La capra rispose: “ Non puoi perché io sono  il re degli animali!” “Non ci credo” disse la tigre. “ Allora vieni con me”, disse la capra; “Ok.” Allora la tigre le andò dietro e la capra la portò al fiume. Le disse la capra: “Vai dentro al fiume così vedrai che avevo ragione.” “Ok” rispose. Dopo essere entrata, esclamò:” Io non so nuotare!!!” E morì, e la capra non aveva più il timore di essere mangiata. La morale della storia è: meglio essere furbi che essere tosti e potenti.

 

La sfida (favola di Elena Brignoli)


In una piccola fattoria in un paese di montagna, Plomboi,  vivono due ottimi amici: un castoro, Bobby, e un’anatra, Carly.

I due sono bravi nuotatori e ogni giorno per divertirsi si sfidano in gare di velocità, insieme al luccio Pino, e all’oca Gina .

Un pomeriggio Bobby e Carly iniziano per scherzo a discutere su chi è il più veloce a nuotare, ma la cosa degenera e si lanciano una vera e propria sfida.

Il mattino seguente tutti gli animali della fattoria si riuniscono per assistere alla gara tra il castoro e l’anatra. Bobby e Carly  sono sulla linea di partenza e … Gina dà il via. Dopo pochi metri il castoro è in notevole vantaggio così decide di riposarsi un po’, ma finisce per addormentarsi.

L’ anatra,  silenziosamente, lo supera e arriva prima al traguardo.

Il castoro , al suo risveglio, non vide più nessuno e capì che l’anatra aveva vinto …La morale è: CHI DORME NON PIGLIA PESCI.

mercoledì 15 ottobre 2014

Il coraggio nascosto (favola di Clintin Igbinovia)


Un leone e i suoi tre fratelli giocavano come tutti i giorni. Ma due rinoceronti che ammazzavano tutti gli animali si credevano più forti di loro e volevano  ammazzarli,  per diventare loro i re di tutti gli animali. E c’era un problema: il padre non poteva difendere i suoi piccoli perchè era stato catturato già il giorno prima .

I rinoceronti erano ormai vicini agli  ultimi 4 leoni rimasti, ancora cuccioli.

I rinoceronti avvistarono due cuccioli : Mark e Fred. Li catturarono e li misero insieme al padre così da buttarli poi giù dal vulcano attivo ormai da 100 anni. Ma i fratelli che non erano stati catturati videro dove li avevano portati; però loro due erano “rinocerontofobi ” cioè avevano paura dei rinoceronti, allora non riuscivano a salvarli perchè ogni volta che entravano scappavano di nuovo. Però poi si parlarono e si fecero coraggio e ammazzarono i due rinoceronti così velocemente che i rinoceronti non fecero neanche in tempo a prendere il fucile.

E’ meglio nascondere la paura e condividere il coraggio

Il lupo artigiano (favola di Alessia Raso)


IL LUPO ARTIGIANO

Un lupo che era stanco di fare il predatore decise che avrebbe fatto l’artigiano.

Arrivò un cavallo che gli chiese una staccionata, il lupo andò a cercare del legno e lo portò nel prato, poi chiese un martello e iniziò a piantare un palo, poi un altro e un altro ancora; andò avanti per una notte.

La mattina seguente il cavallo si complimentò con il lupo che se ne andò, poco dopo il cavallo tornò dal lupo infuriato: la staccionata aveva ceduto.

La morale è che ognuno deve fare il mestiere al quale è destinato dalla natura.

Il lupo e l'agnello (favola di Andreea Sarmasan)


Un lupo era molto assetato e andò al fiume per bere; inciampò in una pietra e cadde nel fiume.

Il lupo però non sapeva nuotare e stava affogando.

Passò di lì un agnello anch’esso assetato e chiese al lupo:- E’ buona l’acqua?- e il lupo rispose :-Sì è ottima e fresca vieni così vedi se ho ragione !!!!!-

L’agnello accettò e si buttò in acqua.

Il lupo però gli raccomandò di aggrapparsi con una zampa alla sponda del fiume e l’altra gliela desse a lui.

Il lupo furbo disse all’agnello:-Aiutami ad uscire e poi staccati dalla sponda così potrai bere l’acqua-

L’agnello obbedì e subito dopo il lupo scappò e lo lasciò lì solo.

 

Prima di essere ingannati bisogna PENSARE…Sarmasan  Andreea

La mucca fifona (favola di Cinzia Amparore)


C’era una volta un gruppo di mucche che avevano sentito dire che su per la montagna c’era una sorgente d’acqua fresca e un meraviglioso prato d’erba soffice. Loro si affrettarono a mettersi in marcia e lungo il tragitto non trovarono da mangiare. Arrivate le mucche avvistarono un crepaccio molto profondo e dall’altra parte il fantastico prato e una limpida sorgente. Tutte lo attraversarono tranne una che aveva una fifa tremenda. Rimase tutto il giorno dall’altra parte del crepaccio a vedere le sue amiche divertirsi e mangiare a sazietà. Per le mucche che avevano mangiato il tragitto non fu per niente  un peso, invece l’altra faticò un sacco. Arrivata a casa tutte le mucche erano in gran forma, lei no ed era per di più stanca morta.

La morale è che chi non risica non rosica.